I Mmorpg e i Coag Free to Play, da alcuni anni, sono una tematica calda su cui tutti si sentono di dir la loro credendo di scoprire l'acqua calda. "I F2P massacreranno i P2P che sono destinati ad estinguersi". "I F2P non possono garantire i livelli di qualità dei P2P". "I F2P vanno bene solo per i più giovani".
Di cazzate se ne sono dette tante, fondamentalmente perchè buona parte dei miei colleghi o degli utenti è totalmente ignara dei principi fondamentali che fanno da base a questo mercato ormai consolidato: profetizzare andamenti di mercato, cambiamenti sociali, evoluzioni a livello videoludico son tutti bei passatempi ma non mi ci voglio sporcare le mani e fare figure barbine.
Perciò in questa serie di post che andranno a comporre un lungo articolo, mi limiterò a raccogliere una serie di fatti, dati tangibili, esempi passati e conoscenze sparse su quello che è fondamentalmente un modello di business come un altro, nonostante le mistificazioni fatte sia dai detrattori che dai sostenitori.
La questione non è semplice e volerla sintetizzare in pochi punti, cercando di dipanare una matassa veramente grande, risulta utile solo a creare maggior confusione e disinformazione: cercherò quindi di approfondire ogni singolo aspetto legato ai prodotti Free.
Inizieremo parlando di quella che è stata la culla dei Free To Play, ovvero il mercato orientale, in particolare quello cinese e coreano, ma prima vorrei ribadire, a costo di essere ripetitivo, un concetto semplice che però, in Italia, sembra essere totalmente ignorato.
L'italiano viene dipinto spesso e volentieri come approfittatore ed opportunista e vien da sè che la parola Free To Play, a sud delle Alpi, è sempre stato tradotto come gratuito. Errore madornale, non tanto per le implicazioni linguistiche trascurabili, quanto per le aspettative che l'utente si fa di un prodotto gratuito.
L'utente italico medio, scoprendo questo mondo, si scandalizza dei vantaggi dati da chi paga. "Ma come? E' gratuito ma vince chi paga? È ingiusto." Quante volte l'avete letto nei forum o nella chat di gioco? La motivazione di fondo è che i publisher, quasi sempre stranieri, quando dicono F2P dicono una cosa mentre gli italiani ne capiscono un'altra.
Free To Play va quindi tradotto come "Ad accesso libero", intendendo Free come libero e non come gratuito, entrambi significati pienamente legittimi in lingua d'Albione. All'estero tuttavia il significato è tendenzialmente univoco e la parola Free To Play, almeno da noi, la vedrete sempre e solo usata in questo senso.
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30 marzo 2010
21 aprile 2008
In & Out
Nelle comunity online di mmorpg, c'è sempre una sorta di preconcetto su ogni gioco. Se giochi a metin2 o wow sei un bambino, se giochi a daoc sei un vecchio, se giochi a silkroad sei stupido, se giochi a eve sei intelligente. Ora voglio organizzare una sorta di classifica di in e out, aggiornata semestralmente(non è che la situazione si smuova di molto) per vedere come le comunity vedono ogni singolo gioco e i propri giocatori. Questo non esprime miei pareri personali ma semplicemente è una summa di tutti i pareri e idee che girano per i vari forum. Io non prendo posizione su nessuno dei giochi presenti ma mi limito a captare l'aria che tira.
In:
1) Ultima
2)EVE
3)Shadowbane
4)Eq2
5)Aoc
6)l2 su offi
7)mabinogi
8)Anarchy
9) SWG unofficial
Out:
1)WoW
2)Metin2
3)Silkroad
4)D&D
5)Maplestory
6) Swg official
7) Tabula rasa
8) L2 su unofficial
9)Daoc(in ultima posizione perchè solo di recente ha cambiato direzione, 1 anno fa sarebbe stato in, ma di recente è decisamente in out)
10) Mu online
11) Shaya
12) Sword of the new coast
13)2moons
14)...and so on
I giochi esclusi, lo sono stati perchè sono troppo vecchi per essere presi in considerazione(asheron's call, lim), perchè non ci gioca nessuno o quasi(matrix online, fury) o perchè sono troppo nuovi e poco conosciuti(Mwo, Rohan) o perchè non sono ne in ne out(ragnarok)
In:
1) Ultima
2)EVE
3)Shadowbane
4)Eq2
5)Aoc
6)l2 su offi
7)mabinogi
8)Anarchy
9) SWG unofficial
Out:
1)WoW
2)Metin2
3)Silkroad
4)D&D
5)Maplestory
6) Swg official
7) Tabula rasa
8) L2 su unofficial
9)Daoc(in ultima posizione perchè solo di recente ha cambiato direzione, 1 anno fa sarebbe stato in, ma di recente è decisamente in out)
10) Mu online
11) Shaya
12) Sword of the new coast
13)2moons
14)...and so on
I giochi esclusi, lo sono stati perchè sono troppo vecchi per essere presi in considerazione(asheron's call, lim), perchè non ci gioca nessuno o quasi(matrix online, fury) o perchè sono troppo nuovi e poco conosciuti(Mwo, Rohan) o perchè non sono ne in ne out(ragnarok)
19 dicembre 2007
Il dittatore
Tanti lo odiano, alcuni lo venerano, tutti lo invidiano. Il dittatore è una figura ricorrente nei server della maggior parte dei mmorpg. Molti game infatti danno la possibilità,volutamente o meno, ad un singolo player(chiaramente supportato in un primo tempo dai propri compagni) di emergere in maniera talmente netta, da essere riconosciuto universalmente come il giocatore più potente sulla scena del proprio gioco.
A seconda del mmorpg, questo personaggio può avere un potere più o meno limitato.
In giochi con poco pvp e una componente di guerra territoriale molto limitata o inesistente, questo personaggio si limita a gestire la propria alleanza che è solitamente abbastanza fine a se stessa, tuttalpiù finalizzata a gestire i party e le farmate di gruppo. In ogni caso tutti lo vedono come un leader indiscusso.
In giochi invece con una componente politico/economico/territoriale più sviluppata, il dittatore, che assume i caratteri più propri del nome, con varie metodologie dipendenti dal gioco, arriva a controllare i flussi economici, eserciti e alleanze sterminate e spesso l'intero svolgimento del server.
Per tutti quelli che come me, puntano in alto, questo discorso è utile per valutare il gioco che si vuole intraprendere, poiché spesso ci si orienta in direzione sbagliata.
Ci sono quindi, a mio parere, nonostante siano molto dipendenti dal gioco, almeno 4 modi.
Il primo modo, che si applica alla maggior parte dei giochi, è quello di partire già dalla beta con una grossa gilda che possa supportare il tuo operato e lavorare ciecamente per te. Con una buona coordinazione si possono raggiungere per primi obbiettivi importanti come un particolare territorio o in ogni caso, target non ripetibili. L'essere i primi è la chiave di volta di questo metodo. Essere il primo gruppo a raggiungere una posizione dominante, significa essere quelli che per primi si potenzieranno in un ciclo che difficilmente viene spezzato.
Il secondo modo è conoscere a fondo il gioco prima di partire. Solitamente questi player arrivano da altri server dello stesso gioco e conoscono ogni più recondito segreto del proprio mmorpg avendo così un vantaggio maggiore sugli altri player. Questo modo risulta devastante se viene moltiplicato per ogni membro di gilda per sfruttare congiuntamente il metodo 1 e 2.
Il secondo modo permette di livellare più in fretta dedicandoci meno tempo e fa risparmiare molto tempo che potrebbe venire speso inutilmente.
Il terzo modo, quello “migliore”, è la dinamica per cui chi è più intelligente e furbo riesce a prevalere, non imponendosi con la forza ma con l'astuzia. Non tutti i giochi permettono di sfruttare questa capacità. Solitamente quelli con una complessa gestione politica di alleanze e gilde o tuttalpiù un gioco con una forte componente economica, danno maggiore spazio a sottili trame, intrighi e complotti. Solitamente permettono anche un ribaltamento veloce della situazione nelle alte sfere.
L'ultimo modo, a mio parere il più scorretto, è quello di sfruttare i propri possedimenti in real per trarre vantaggio in game. Spendendo soldi in itemshop e itemmall o comprando cose direttamente da altri player per soldi veri, riescono ad accumulare più beni o ad avere un equip perfetto con meno sforzo. E' moralmente scorretto poichè falsa la competizione. Tratterò questo tema più approfonditamente in un altro articolo. Rimane il fatto che un buon mmorpg non dovrebbe permettere questo tipo di pratiche ma limitare l'itemmall a servizi parziali e di “contorno” per la gente che vuole giocare con meno fastidi e inconvenienti ma dovrebbe lasciare intatta la competizione vera e propria.
Personalmente prediligo sempre lo sfruttamento del terzo metodo(al contrario, non l'avrei definito il migliore) anche perchè il tempo di gioco a mia disposizione è di molto inferiore a quello dei bambinetti che frequentano le scuole medie e non hanno nulla da studiare e tanto meno degli schizzati coreani.
Le regole principali da seguire sono:
Trovare un gioco che permetta di sfruttare al meglio il metodo che avete scelto o che preferite.
Trovare un gioco che si adatti alle vostre esigenze.
Trovare un server che abbia aperto da poco o che debba aprire a breve.
Per qualsiasi metodo si sfrutti, l'uso dei tools di comunity come forum ed eventuali chat esterne e globali è basilare per conoscere la situazione e per reclutare compagni.
Delegare ad altri i compiti che chiedono più tempo e meno responsabilità e occuparsi personalmente delle relazioni con altri gruppi o giocatori.
Date sempre la sicurezza di sapere quello che fate.
Non date mai ordini contraddittori.
Siate risoluti.
Non fidatevi di nessuno che non avete conosciuto in real.
A seconda del mmorpg, questo personaggio può avere un potere più o meno limitato.
In giochi con poco pvp e una componente di guerra territoriale molto limitata o inesistente, questo personaggio si limita a gestire la propria alleanza che è solitamente abbastanza fine a se stessa, tuttalpiù finalizzata a gestire i party e le farmate di gruppo. In ogni caso tutti lo vedono come un leader indiscusso.
In giochi invece con una componente politico/economico/territoriale più sviluppata, il dittatore, che assume i caratteri più propri del nome, con varie metodologie dipendenti dal gioco, arriva a controllare i flussi economici, eserciti e alleanze sterminate e spesso l'intero svolgimento del server.
Per tutti quelli che come me, puntano in alto, questo discorso è utile per valutare il gioco che si vuole intraprendere, poiché spesso ci si orienta in direzione sbagliata.
Ci sono quindi, a mio parere, nonostante siano molto dipendenti dal gioco, almeno 4 modi.
Il primo modo, che si applica alla maggior parte dei giochi, è quello di partire già dalla beta con una grossa gilda che possa supportare il tuo operato e lavorare ciecamente per te. Con una buona coordinazione si possono raggiungere per primi obbiettivi importanti come un particolare territorio o in ogni caso, target non ripetibili. L'essere i primi è la chiave di volta di questo metodo. Essere il primo gruppo a raggiungere una posizione dominante, significa essere quelli che per primi si potenzieranno in un ciclo che difficilmente viene spezzato.
Il secondo modo è conoscere a fondo il gioco prima di partire. Solitamente questi player arrivano da altri server dello stesso gioco e conoscono ogni più recondito segreto del proprio mmorpg avendo così un vantaggio maggiore sugli altri player. Questo modo risulta devastante se viene moltiplicato per ogni membro di gilda per sfruttare congiuntamente il metodo 1 e 2.
Il secondo modo permette di livellare più in fretta dedicandoci meno tempo e fa risparmiare molto tempo che potrebbe venire speso inutilmente.
Il terzo modo, quello “migliore”, è la dinamica per cui chi è più intelligente e furbo riesce a prevalere, non imponendosi con la forza ma con l'astuzia. Non tutti i giochi permettono di sfruttare questa capacità. Solitamente quelli con una complessa gestione politica di alleanze e gilde o tuttalpiù un gioco con una forte componente economica, danno maggiore spazio a sottili trame, intrighi e complotti. Solitamente permettono anche un ribaltamento veloce della situazione nelle alte sfere.
L'ultimo modo, a mio parere il più scorretto, è quello di sfruttare i propri possedimenti in real per trarre vantaggio in game. Spendendo soldi in itemshop e itemmall o comprando cose direttamente da altri player per soldi veri, riescono ad accumulare più beni o ad avere un equip perfetto con meno sforzo. E' moralmente scorretto poichè falsa la competizione. Tratterò questo tema più approfonditamente in un altro articolo. Rimane il fatto che un buon mmorpg non dovrebbe permettere questo tipo di pratiche ma limitare l'itemmall a servizi parziali e di “contorno” per la gente che vuole giocare con meno fastidi e inconvenienti ma dovrebbe lasciare intatta la competizione vera e propria.
Personalmente prediligo sempre lo sfruttamento del terzo metodo(al contrario, non l'avrei definito il migliore) anche perchè il tempo di gioco a mia disposizione è di molto inferiore a quello dei bambinetti che frequentano le scuole medie e non hanno nulla da studiare e tanto meno degli schizzati coreani.
Le regole principali da seguire sono:
Trovare un gioco che permetta di sfruttare al meglio il metodo che avete scelto o che preferite.
Trovare un gioco che si adatti alle vostre esigenze.
Trovare un server che abbia aperto da poco o che debba aprire a breve.
Per qualsiasi metodo si sfrutti, l'uso dei tools di comunity come forum ed eventuali chat esterne e globali è basilare per conoscere la situazione e per reclutare compagni.
Delegare ad altri i compiti che chiedono più tempo e meno responsabilità e occuparsi personalmente delle relazioni con altri gruppi o giocatori.
Date sempre la sicurezza di sapere quello che fate.
Non date mai ordini contraddittori.
Siate risoluti.
Non fidatevi di nessuno che non avete conosciuto in real.
26 novembre 2007
Many Men Online Role Playing Girls
Questa nuova formulazione del significato di mmorpg esplica molto bene un fenomeno tipico del gioco online da quando esiste la possibilità di differenziare il sesso del proprio personaggio.
Tempo fa aprii diverse discussioni su vari forum chiedendo perchè esistano così tanti uomini eterosessuali a cui piacesse creare solo ed esclusivamente personaggi di sesso femminile.
Le risposte furono molto varie e variegate.
Alcuni erano contro e disprezzavano chi lo faceva, altri invece sceglievano pg donna spesso e volentieri e come al solito molti non ci avevano mai fatto caso.
La prima categoria non capiva come in un gioco di ruolo, in cui una persona deve interpretare un ruolo e identificarsi con il proprio personaggio, fosse possibile immedesimarsi in un char di sesso differente.
I pochi sostenitori dei pg di sesso opposto hanno risposto in questo modo. Solitamente lo si fa per avere un pg più bello e, parole loro, per aver qualcosa di bello da guardare durante il gioco. Ora dico: "ma vi pare il caso? avete una vita così piatta e noiosa da aver bisogno di guardare alcune stringhe di codice che sculettano davanti a voi ogni momento della giornata?"
La cosa a mio avviso rasenta la frustrazione sessuale, anche se bisogna sempre analizzare caso per caso. Quelli che ho visto in real erano tutti casi di ragazzi decisamente frustrati che poi ho scoperto, giocare appunto pg donna su WoW.
Questa pratica viene inoltre fortemente incentivata dai programmatori, sopratutto orientali, con alcuni scorci abbastanza scandalosi sui corpi femminili, nella speranza di attirare un numero più ampio di player. Purtroppo questo articolo è valido solo per l'utenza italiana. I player coreani non li ho mai capiti e mai li capirò.
Un altro caso è quello delle persone che lo fanno per ricevere aiuto in gioco.
Sono tendenzialmente bimbominkia ma un pelo più svegli degli altri che trovano una soluzione alternativa allo spam del :"ki mi powerlivella?" in chat di gilda.
Molti pensano e purtroppo a ragione, che i pg donna vengano aiutati solo per il fatto di essere donna. Questa cosa è sbagliata poiche implica truffare altra gente per trarne tra l'altro, benefici solitamente irrisori se comparati con la grossa figura di merda che si fa se si viene beccati.
Io aiutai una volta una ragazza in lineage2, tanti anni fa. Dopo alcuni minuti mi disse di chiamarsi Mario. Da allora non ho più aiutato nessuna ragazza.
Tempo fa aprii diverse discussioni su vari forum chiedendo perchè esistano così tanti uomini eterosessuali a cui piacesse creare solo ed esclusivamente personaggi di sesso femminile.
Le risposte furono molto varie e variegate.
Alcuni erano contro e disprezzavano chi lo faceva, altri invece sceglievano pg donna spesso e volentieri e come al solito molti non ci avevano mai fatto caso.
La prima categoria non capiva come in un gioco di ruolo, in cui una persona deve interpretare un ruolo e identificarsi con il proprio personaggio, fosse possibile immedesimarsi in un char di sesso differente.
I pochi sostenitori dei pg di sesso opposto hanno risposto in questo modo. Solitamente lo si fa per avere un pg più bello e, parole loro, per aver qualcosa di bello da guardare durante il gioco. Ora dico: "ma vi pare il caso? avete una vita così piatta e noiosa da aver bisogno di guardare alcune stringhe di codice che sculettano davanti a voi ogni momento della giornata?"
La cosa a mio avviso rasenta la frustrazione sessuale, anche se bisogna sempre analizzare caso per caso. Quelli che ho visto in real erano tutti casi di ragazzi decisamente frustrati che poi ho scoperto, giocare appunto pg donna su WoW.
Questa pratica viene inoltre fortemente incentivata dai programmatori, sopratutto orientali, con alcuni scorci abbastanza scandalosi sui corpi femminili, nella speranza di attirare un numero più ampio di player. Purtroppo questo articolo è valido solo per l'utenza italiana. I player coreani non li ho mai capiti e mai li capirò.
Un altro caso è quello delle persone che lo fanno per ricevere aiuto in gioco.
Sono tendenzialmente bimbominkia ma un pelo più svegli degli altri che trovano una soluzione alternativa allo spam del :"ki mi powerlivella?" in chat di gilda.
Molti pensano e purtroppo a ragione, che i pg donna vengano aiutati solo per il fatto di essere donna. Questa cosa è sbagliata poiche implica truffare altra gente per trarne tra l'altro, benefici solitamente irrisori se comparati con la grossa figura di merda che si fa se si viene beccati.
Io aiutai una volta una ragazza in lineage2, tanti anni fa. Dopo alcuni minuti mi disse di chiamarsi Mario. Da allora non ho più aiutato nessuna ragazza.
06 novembre 2007
Il rosik

Il rosicamento(abbr.rosik)è l'atto di lamentarsi dopo una cocente sconfitta. Detta così potrebbe essere un atto normale e quasi scontato. Invece il rosik è una delle espressioni più profonde dell'instinto umano e dà luogo a scenate(su forum, in game, via mail ecc) che si possono protrarre per diversi giorni in cui il rosikante(potete vederne una coppia nella foto) tira fuori ogni sorta di scusa per la propria sconfitta adducendo motivazione spesso poco plausibili.
Il rosik, nei casi più gravi, può sfociare in un accanimento personale contro chi ha battuto il rosikante. Si va dal bombing di pm e mail fino a tentativi di report ai gm per presunte scorrettezze.
Questo comportamento tipicamente infantile o pre adolescenziale, spesso si presenta in soggetti di età più avanzata. Solitamente più è alto il coinvolgimento nel gioco, maggiore sarà il rosik.
Non bisogna però pensare che sia tipico solo di persone frustrate o di bimbominkia incalliti. Spesso giocatori integerrimi e maturi, in taluni casi si abbandonano al rosik, sopratutto in condizioni di stress o se provocati ripetutamente. Io stesso alcune volte mi sono abbandonato al dolce fluire del canto del rosik che ti seduce come fosse una sirena. Una volta quando mi è stata schiantata la flotta su space pioneer da un polacco di nome noob quando ero in top 40 del primo server(giocavo dal giorno stesso in cui aveva aperto) e un paio di volte su goonzu a causa del dislivello preponderante tra giocatori paganti e non.
Questo tipo di fenomeno è dovuto spesso al vedersi rovinato l'impegno di mesi in cui si era messa passione e impegno, il tutto in pochi minuti. Se prolungato nel tempo, il rosik però diventa segno di poca maturità. Il vero giocatore capisce dove ha sbagliato e pone rimedio, oppure silenziosamente, si defila.
05 novembre 2007
Il bimbominkia
Scritto volutamente con la k, il bimbominkia è la trasposizione digitale del giovine italico medio di oggi.
Analizziamo le sue caratteristiche principali:
I giochi in cui si segnala la maggior presenza di bimbominkia sono:
In fase di gioco più avanzata, se il gioco piace, si trasformano in farmatori implacabili, vista la immensa mole di tempo messa a disposizione dalla lacunosa scuola italiana.
Spesso sono anche dediti al pkappiaggio di niubbi, scamming, exploiting, botting e tutte quelle pratiche poco rispettabili che danneggiano gli altri player oltre a rovinare la loro stessa esperienza di gioco.
Sui forum inoltre danno il meglio di loro stessi vantandosi del modo in cui giocano e sfottendo senza riguardi qualsiasi avversario.
Nel caso perdano un pvp o un qualsiasi tipo di competizione danno vita al rosik di cui sono tra i maggiori esponenti. Affibiano la colpa della sconfitta a scorrettezze dell'avversario, hacking, exploiting o accusano di nerdaggio quando spesso loro sono quelli che si schizzano maggiormente.
Ma perchè si comportano così?
Le cause a mio parere sono da ricercare nella mancanza di senso della competizione. Vogliono vincere a tutti i costi come se ci fosse davvero un premio e pensano che questo sia il divertimento, trascurando il fatto che la vittoria in una competizione alla pari da più soddisfazione di una vittoria ottenuta con mezzi scorretti. Il poco rispetto per gli altri e per l'ordina stabilito fanno da condimento. E' un fenomeno fortemente influenzato dalla società reale più che dal mondo online vero e proprio.
Non mi dilungherò sul mio odio profondo per le nuove generazioni di debosciati metrosessuali ma questo non è altro che lo specchio online di ciò che sta succedendo.
Come nella realtà il metodo migliore per trattarli è metterli in riga e sperare che crescano in fretta o rassegnarsi a essere circondati da petulanti bambini troppo cresciuti.
Per fortuna c'è sempre la possibilità di cambiare gioco. Nella realtà però le cose sono un pò più difficili...
Analizziamo le sue caratteristiche principali:
- arroganza
- tamarria
- ignoranza
I giochi in cui si segnala la maggior presenza di bimbominkia sono:
- World of Warcraft
- Metin2
- Silkroad
- Cabal Online
In fase di gioco più avanzata, se il gioco piace, si trasformano in farmatori implacabili, vista la immensa mole di tempo messa a disposizione dalla lacunosa scuola italiana.
Spesso sono anche dediti al pkappiaggio di niubbi, scamming, exploiting, botting e tutte quelle pratiche poco rispettabili che danneggiano gli altri player oltre a rovinare la loro stessa esperienza di gioco.
Sui forum inoltre danno il meglio di loro stessi vantandosi del modo in cui giocano e sfottendo senza riguardi qualsiasi avversario.
Nel caso perdano un pvp o un qualsiasi tipo di competizione danno vita al rosik di cui sono tra i maggiori esponenti. Affibiano la colpa della sconfitta a scorrettezze dell'avversario, hacking, exploiting o accusano di nerdaggio quando spesso loro sono quelli che si schizzano maggiormente.
Ma perchè si comportano così?
Le cause a mio parere sono da ricercare nella mancanza di senso della competizione. Vogliono vincere a tutti i costi come se ci fosse davvero un premio e pensano che questo sia il divertimento, trascurando il fatto che la vittoria in una competizione alla pari da più soddisfazione di una vittoria ottenuta con mezzi scorretti. Il poco rispetto per gli altri e per l'ordina stabilito fanno da condimento. E' un fenomeno fortemente influenzato dalla società reale più che dal mondo online vero e proprio.
Non mi dilungherò sul mio odio profondo per le nuove generazioni di debosciati metrosessuali ma questo non è altro che lo specchio online di ciò che sta succedendo.
Come nella realtà il metodo migliore per trattarli è metterli in riga e sperare che crescano in fretta o rassegnarsi a essere circondati da petulanti bambini troppo cresciuti.
Per fortuna c'è sempre la possibilità di cambiare gioco. Nella realtà però le cose sono un pò più difficili...
01 novembre 2007
Il coreano
Dicesi coreano, persona dalla limitata vita sociale che passa il suo tempo a giocare ai mmorpg.
Non è una definizione razzista poiche la maggior parte dei coreani ammette che preferisce giocare ai mmorpg per socializzare piuttosto che andare nei locali ecc ecc.
E' un modello sociale completamente diverso dal nostro in cui la maggior parte delle persone può permettersi di partecipare ai giochi online senza essere additata come qualcosa di negativo come invece avviene qui in italia.
Fatto sta che il termine viene anche attribuito a persone sprovviste di occhi a mandorla e di abilità innate nel taekwondo, per il fatto che abbiano ritmi di gioco estenuanti.
Caratteristiche tipiche del soggetto in questione oltre all'asocialità già citata sono:
1)Delirio di onnipotenza
2)Personaggio esageratamente forte visto il tempo dedicato.
3)Mani unte di marmellata/nutella visto che il soggetto tendenzialmente si assesta su un età relativamente bassa. Si hanno in ogni caso esempi di questo fenomeno in qualsiasi fascia di età.
4)Obesità o eccessiva magrezza. Dipende dalla distanza tra il computer e il frigo
5) Salute precaria
Questo fenomeno ha cause antropologiche molto profonde oltre all'induzione creata dai mmorpg prodotti appunto in korea(ma anche nel resto dell'asia) che hanno bisogno di grandissime dosi di tempo per essere giocati, come appunto vuole l'utenza di quelle zone.
Qui da noi il grinder estremo non è semplicemente una persona dipendente dai videogiochi ma in my opinion, è una persona che non ha avuto grosse conferme sociali e in generale è deluso dalla realtà. Al contrario di quelli che scappano rifugiandosi in anfratti della loro mente più o meno contorti(emo) o si infilano in hobby più o meno alienanti, i coreani cercano la superiorità in gioco per poter controbilanciare gli insuccessi nella vita reale. Per un adolescente ciò può capitare più spesso viste le difficoltà di quell'età ma in casi di età più avanzata può avere ripercussioni più gravi.
Con ciò non voglio affermare che chiunque giochi tantissime ore sia per forza uno squilibrato mentale. C'è chi lo fa per scelta oppure perchè non ha di meglio da fare. Il problema sorge quando l'hobby diventa compulsivo.
Io non voglio ne condannare, ne trovare soluzioni. Siccome un blog è fatto per esprimersi e informare, io semplicemente dico la mia su un tema che sfugge alla classificazione(malattia, fenomeno sociale, ecc ecc) e alle mie possibilità di giudizio.
Io di casi del genere ne ho visti molti e in certi casi sono diventato molto amico di alcuni "coreani"
e ho condiviso con loro ore e ore di gioco. Nonostante questo era costante la percezione del loro disagio esistenziale che minava quello che dovrebbe essere l'obbiettivo del gioco ovvero il divertimento
Non è una definizione razzista poiche la maggior parte dei coreani ammette che preferisce giocare ai mmorpg per socializzare piuttosto che andare nei locali ecc ecc.
E' un modello sociale completamente diverso dal nostro in cui la maggior parte delle persone può permettersi di partecipare ai giochi online senza essere additata come qualcosa di negativo come invece avviene qui in italia.
Fatto sta che il termine viene anche attribuito a persone sprovviste di occhi a mandorla e di abilità innate nel taekwondo, per il fatto che abbiano ritmi di gioco estenuanti.
Caratteristiche tipiche del soggetto in questione oltre all'asocialità già citata sono:
1)Delirio di onnipotenza
2)Personaggio esageratamente forte visto il tempo dedicato.
3)Mani unte di marmellata/nutella visto che il soggetto tendenzialmente si assesta su un età relativamente bassa. Si hanno in ogni caso esempi di questo fenomeno in qualsiasi fascia di età.
4)Obesità o eccessiva magrezza. Dipende dalla distanza tra il computer e il frigo
5) Salute precaria
Questo fenomeno ha cause antropologiche molto profonde oltre all'induzione creata dai mmorpg prodotti appunto in korea(ma anche nel resto dell'asia) che hanno bisogno di grandissime dosi di tempo per essere giocati, come appunto vuole l'utenza di quelle zone.
Qui da noi il grinder estremo non è semplicemente una persona dipendente dai videogiochi ma in my opinion, è una persona che non ha avuto grosse conferme sociali e in generale è deluso dalla realtà. Al contrario di quelli che scappano rifugiandosi in anfratti della loro mente più o meno contorti(emo) o si infilano in hobby più o meno alienanti, i coreani cercano la superiorità in gioco per poter controbilanciare gli insuccessi nella vita reale. Per un adolescente ciò può capitare più spesso viste le difficoltà di quell'età ma in casi di età più avanzata può avere ripercussioni più gravi.
Con ciò non voglio affermare che chiunque giochi tantissime ore sia per forza uno squilibrato mentale. C'è chi lo fa per scelta oppure perchè non ha di meglio da fare. Il problema sorge quando l'hobby diventa compulsivo.
Io non voglio ne condannare, ne trovare soluzioni. Siccome un blog è fatto per esprimersi e informare, io semplicemente dico la mia su un tema che sfugge alla classificazione(malattia, fenomeno sociale, ecc ecc) e alle mie possibilità di giudizio.
Io di casi del genere ne ho visti molti e in certi casi sono diventato molto amico di alcuni "coreani"
e ho condiviso con loro ore e ore di gioco. Nonostante questo era costante la percezione del loro disagio esistenziale che minava quello che dovrebbe essere l'obbiettivo del gioco ovvero il divertimento
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